Un "link" che dà spazio alle voci dei missionari e dei cristiani presenti in Libano, in Israele e in Palestina. Si chiama "La missione sulla frontiera della guerra", ed è il titolo della finestra aperta dalla Fondazione Missio della Cei (www.missioitalia.it/medioriente.htm), che ospita le tante testimonianza che giungono in redazione di "Popoli e missione" da missionari, religiosi e laici che si trovano in Medio Oriente. "Per gli spettatori scrive ad esempio suor Ibtisan Kassis, delle Figlie di maria Ausiliatrice, dal Libano – la guerra è un cumulo di cifre e di statistiche. Ma per noi interessati, il linguaggio ha una portata diversa, concreta, palpabile: le vittime hanno i volti di amici e di familiari, i ruderi sono sinonimi di anni di paralisi economica e i danni significano lunghe giornate senza acqua, notti interminabili senza elettricità e parenti cari che non rivedremo forse mai più". Su tutti, uno per la religiosa è il ricordo più tragico: "L’immagine degli undici bambini bruciati vivi nell’autobus che provava a fuggire dal villaggio di Merwa – heen ci ossessiona. Pensiamo alle loro mamme: la morte di un figlio è il più doloroso dei drammi. E intanto continua l’offensiva israeliana sul Libano". La pagina web viene aggiornata man mano che arrivano testimonianze, lettere, informazioni dalla frontiera della guerra.