Un appello ai partecipanti alla Conferenza internazionale di Roma sul Libano ancora in corso, ai parlamentari italiani ed europei, ai governi del G8 e all’Onu “a favore di un impegno determinante della comunità internazionale, affinché i palestinesi e gli israeliani” costruttori di pace non vengano lasciati soli, affinché bambini e bambine, di ambo le parti, possano avere un futuro”, è stato oggi rivolto dal Coordinamento Pidida “Per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Denunciando “il contesto di violenza, insicurezza e paura estrema” nel quale i bambini “delle zone del conflitto sono costretti negli ultimi giorni a vivere”, il Coordinamento Pidida rimarca che “ancora una volta il loro diritto alla vita viene negato sotto gli occhi indifferenti dell’opinione pubblica mondiale”. “Per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, in osservanza alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, per il rispetto del diritto internazionale umanitario” non si può “rimanere inerti” afferma il Coordinamento nel suo appello sottoscritto, tra gli altri, da Amici dei bambini, Osservatorio sui minori, Unicef Italia. Di qui la richiesta di sottoscrizione ad amministratori locali, ad associazioni e Ong, a singoli cittadini. Info: www.infanziaediritti.it ” ” ” “