La definizione di uno scenario socio-demografico sulla presenza degli stranieri in Italia; l’aggiornamento sul profilo di salute degli immigrati in Italia, sui fattori di rischio e sulle aree critiche; l’analisi della normativa nazionale e regionale per l’accesso ai servizi sanitari; l’approfondimento degli aspetti relazionali come chiave d’accesso a culture diverse dalla nostra. Sono questi gli obiettivi della XIV edizione del corso di base di medicina delle migrazioni, promosso, dal 18 al 20 ottobre, dalla Fondazione Idente di studi e ricerca e dalla Caritas diocesana di Roma, con il patrocinio della Società italiana di medicina delle migrazioni. "In ambito sanitario, seppur con una normativa che favorisce la piena inclusione della popolazione immigrata nei percorsi di tutela e di promozione della salute spiegano i promotori -, ancora esistono radicati pregiudizi, presunzioni infondate reciproche, ostacoli ingiustificati che, congiuntamente a problematiche comunicative e culturali, rendono difficile e spesso inefficace l’accesso e la fruizione dei servizi". Il corso, indirizzato a medici, personale infermieristico, assistenti sociali, operatori sociosanitari, mira a far condividere alcune acquisizioni per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per tutti.