"Sul tema dell’amnistia-indulto questo organismo si è ripetutamente espresso a favore. Non per perdonismo, ma per ristabilire una soglia di legalità nelle carceri ormai ampiamente superata". Lo ha dichiarato Claudio Messina, presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg) che ha presentato stamattina a Roma la Quinta rilevazione nazionale sul volontariato penitenziario prodotta in collaborazione con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. Secondo dati forniti, a fine 2005 nelle carceri italiane vi erano 16.571 detenuti in più rispetto la capienza regolare. "Al dramma del sovraffollamento ha osservato Messina – si somma l’aspetto etico- morale delle condizioni in cui si costringe a vivere una popolazione di disperati che, in piena estate, patisce in molti casi anche la scarsità di acqua e aria." L’edilizia penitenziaria ha osservato – deve essere adeguata non tanto ai numeri, quanto alle condizioni di migliore vivibilità. E’ chiaro tuttavia che si impone anche un cambiamento di rotta nelle politiche penitenziarie. Occorre depenalizzare i reati minori, abbandonare l’uso della carcerazione per contenere tutti i disagi della società. Meno carcere e più misure alternative, indirizzate ad una concezione riparativa della pena, alla riconciliazione, ove possibile".