CARCERE: CNVG, 8.300 VOLONTARI NEL 98% DEI PENITENZIARI

"Circa 8.300 volontari nel 2005 hanno portato la loro opera con continuità in quasi tutte le strutture carcerarie italiane (98%). Il loro numero, aumentato di circa il 6% rispetto all’anno scorso, conferma la capacità delle forze della società civile di elevare l’offerta delle istituzioni del circuito penitenziario". E’ il quadro delineato dalla quinta rilevazione nazionale sul volontariato penitenziario, presentato stamattina a Roma alla Camera dei Deputati. Lo studio intitolato, "Pianeta carcere e comunità locali: verso una progettualità integrata?", è stato prodotto dalla Conferenza nazionale volontariato giustizia (Cnvg) in collaborazione con il dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. "All’aumento del numero degli operatori non istituzionali nei penitenziari del Paese – ha detto, presentando lo studio, Renato Frisanco della Fondazione italiana per il volontariato – corrisponde un aumento dei detenuti, pari a 59.523 presenze a fine 2005. Sovraffollamento, scarsa presenza di operatori della rieducazione del sociale e cospicua presenza di extracomunitari e tossicodipendenti sono inoltre alcuni dei gravi problemi ormai cronici delle carceri. In questo contesto, le attività dei volontari sono molteplici, con una prevalenza di quelle basate sull’ascolto e sul sostegno morale e psicologico. La presenza del Terzo settore nelle carceri è sempre più segnata da una cultura del progetto, finalizzato all’inclusione sociale e alla rieducazione attiva".