CONGO: PARTITI IERI 61 OSSERVATORI ITALIANI PER LE ELEZIONI DEL 30 LUGLIO

"Essere accompagnatori cordiali e non solo semplici ispettori". È questo lo stile che distinguerà i sessantuno volontari italiani, partiti ieri dall’aeroporto di Ciampino per la Repubblica Democratica del Congo (Kivu), accompagnati dal viceministro degli Esteri Patrizia Sentinelli. Svolgeranno la funzione di osservatori elettorali della società civile nel primo turno dell’elezioni presidenziali e legislative che si terranno il 30 luglio, le prime dopo quarant’anni d’attesa. La popolazione cerca di lasciarsi alle spalle una drammatica guerra, che ha causato quattro milioni di morti. L’iniziativa è stata promossa e organizzata, su richiesta della società civile congolese, da Beati i Costruttori di Pace e Chiama l’Africa. La missione, dedicata alla memoria dell’ex sottosegretario agli esteri – recentemente scomparso, Rino Serri, è considerata dal Governo italiano "particolarmente significativa per il ruolo che la società civile può rivestire in Congo". Oltre al Governo, sostengono l’iniziativa varie regioni e province italiane. Le elezioni congolesi, sono una tappa delicata per la pacificazione dell’area dei Grandi Laghi e sono state definite "l’appuntamento più importante dell’anno per in continente africano". Per tale motivo "la presenza d’osservatori internazionali – commentano i promotori dell’iniziativa – servirà e dare credibilità al processo e al risultato di voto sia per il Congo che per la Comunità Internazionale".