“Il voto di ieri al Senato ha il sapore del già visto”, quando “trent’anni fa alcuni cattolici di sinistra, pur di far prevalere esigenze di partito e di schieramento, sostennero il fronte abortista”. Così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, commenta la risoluzione approvata ieri dal Senato e che consente la ricerca sulle cellule staminali embrionali. “Vedremo – afferma oggi Casini in una nota – che cosa succederà nel Consiglio europeo dei ministri il prossimo 24 luglio e soprattutto vedremo quanti embrioni saranno distrutti in tutta Europa con i soldi comunitari e quindi anche nostri”. Secondo il Mpv, “la mozione della maggioranza serve solo a riaffermare limiti già acquisiti”, quali l’utilità della ricerca sulle staminali adulte e il divieto di generazione di embrioni a scopi sperimentali, ma tace sull’unico punto “su cui era invece necessario ed urgente pronunciarsi: la sperimentazione distruttiva sugli embrioni congelati. In Europa mancano solo tre voti per costituire la minoranza di blocco e la scelta dell’Italia vale da sola 29 voti”. “Dispiace che in questa occasione sia venuto meno quel lavoro trasversale più che decennale che aveva fatto prevalere i valori non negoziabili sugli schieramenti e sui partiti” conclude Casini, auspicando che “il ministro Mussi, sull’onda dei segnali raccolti in Parlamento e soprattutto nel Paese reale, il 24 luglio” riporti “l’Italia nella minoranza di blocco”. ” ” ” “