"I cittadini europei che lavorano in un paese diverso da quello d’origine sono oggi il 2% del totale": il messaggio che l’Ue trasmette con l’Anno per la mobilità professionale si fonda sui vantaggi legati a un mercato del lavoro "senza frontiere", alla ricerca di migliori opportunità di impiego, allo scambio culturale e sociale sotteso alla mobilità professionale. "Il Salone dell’impiego che si svolgerà a fine settembre a Bruxelles e in altre città (fra cui Helsinki, Marsiglia, Stoccolma, Madrid, Copenaghen) puntualizza il commissario Vladimír pidla vorrebbe aiutare a scoprire tali vantaggi". In Gran Bretagna saranno organizzati dei "job tour", mentre un bus itinerante porterà i messaggi del Salone dell’impiego da Parigi a Bruxelles nel periodo dal 22 settembre al 17 ottobre, facendo tappa in varie località. "In questo caso ai visitatori verranno spiegati anche gli aspetti pratici del trasferimento e della vita in un paese prescelto", compresi il sistema previdenziale, il sistema scolastico e sanitario, interessanti per i lavoratori e per le loro famiglie. La Commissione Ue ha infine lanciato un concorso per la mobilità professionale, che intende premiare un lavoratore, un’impresa e un ente pubblico che realizzeranno un’esperienza particolarmente interessante in questo ambito. La premiazione avverrà nella manifestazione di chiusura dell’Anno, che si terrà in Francia (la località è da definire) l’11 dicembre prossimo.