La guerra in Libano rivive nel film "Zozo", il nuovo film di Josef Fares, proiettata ieri ai ragazzi della sezione Free to Fly (12-14 anni), durante il Giffoni film festival, la kermesse cinematografica interamente dedicata ai ragazzi, in corso, fino al 22 luglio a Giffoni Valle Piana (Sa). Nel film si vedono le immagini ricostruite dei bombardamenti sulla popolazione civile avvenuti in Libano 20 anni fa, speculari alle immagini trasmesse in televisione in questi giorni. "I ragazzi spiegano all’Ufficio stampa del Giffoni film festival – hanno accolto il film con commozione e sgomento". "Ogni giorno hanno detto alcuni giovani giurati – vediamo in televisione bombardamenti: questo film ci porta a comprendere e condividere i sentimenti delle persone costrette a vivere in nazioni sconvolte dalla guerra". "Il film ha ammesso un altro giurato – mi ha fatto capire che in alcune parti del mondo ci sono ragazzi la cui vita è rovinata dalla guerra". "Zozo" per i ragazzi di Giffoni, osservano all’Ufficio stampa, "si è trasformato in "una lezione di Storia, un monito a non dimenticare che la pulsione alla violenza non può che causare guerra, morte e distruzione". Zozo, infatti, è un ragazzino che vive in una Beirut funestata dalla guerra civile. Rimasto senza famiglia, distrutta in un bombardamento, si ritrova a fuggire, in compagnia di una coetanea, Rita, in Svezia, per raggiungere i nonni, vivendo sulla sua pelle l’isolamento dei nuovi compagni di scuola, non pronti ad accogliere uno straniero.