"Siamo ancora lontani dal possibile cessate il fuoco": Javier Solana, Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, ha riferito oggi ai ministri degli esteri dei 25 riuniti a Bruxelles della sua recente missione in Libano. Solana ha aggiunto che le diplomazie sono al lavoro, "ma dobbiamo fare altri passi" "per porre un freno all’escalation di violenza e per evitare una dinamica di azione-reazione". L’Alto rappresentante Ue dovrebbe ripartire mercoledì per un tour fra Israele, Libano e gli Stati vicini. I responsabili delle diplomazie dei paesi membri hanno lavorato a un documento che invocasse le vie politiche per risolvere la situazione, chiedendo la fine immediata delle violenze. Secondo il ministro finlandese Erkki Tujomioja, presidente di turno del Consiglio, "è possibile che l’Ue e le Nazioni Unite abbiano un ruolo di peace-keeping in Medio Oriente" e tale missione dovrebbe essere intesa "come parte di una soluzione di lungo periodo". Nel frattempo, i vertici comunitari hanno stanziato oggi 5 milioni di euro per aiuti umanitari urgenti alle popolazioni libanesi colpite dai bombardamenti, mentre 20 milioni di euro già preventivati sono stati allocati per aiuti alimentari e altri interventi a favore dei palestinesi della striscia di Gaza e della Cisgiordania.” “