TERRA SANTA: CUSTODIA, TESTIMONIANZE DA BEIRUT "NESSUN PAESE CI STA AIUTANDO"

"Ieri sera, 16 luglio, gli israeliani hanno attaccato il porto che sta di fronte a noi e il bombardamento è stato tragico. Non ci sono più né aeroporti né porti, e nemmeno i confini con la Siria perché li hanno attaccati. Stanno bloccando ogni zona ed eliminando tutti i passaggi fra le città. Stanno distruggendo i piccoli villaggi, specialmente nel Sud. Purtroppo nessun Paese ci sta aiutando". E’ la testimonianza di un chierico francescano di Beirut riportata oggi dalla Custodia di Terra Santa che non cita il nome del religioso. "Quello che accomuna i libanesi è la solidarietà – prosegue la testimonianza – ma anche una grande tensione, stress e nervosismo. La gente è esaurita. Vogliamo che Israele si fermi almeno un giorno, perché sono cinque giorni che bombardano senza pausa". Il timore di rimanere isolati si avverte nelle parole delle Suore Clarisse di Beirut: "Israele ha iniziato distruggendo le strade, i ponti, le piste dell’aeroporto internazionale di Beirut, e gli aeroporti militari di Rayah e di Kleyat. Vedette israeliane pattugliano il mare, alla caccia di navi mercantili. In breve: tutte le vie di comunicazione sono impraticabili, via terra, aria e mare. Ci resta ancora il telefono, Internet e i cellulari. Per questo vi mandiamo queste poche notizie, nel caso anche questi mezzi vengano soppressi".