Manifestando "la gioia di trascorrere un periodo di riposo in Valle d’Aosta", dove si trova dall’11 luglio, Benedetto XVI, ieri mattina, prima della recita dell’Angelus da Les Combes (Introd), ha detto di essersi "subito immerso in questo stupendo panorama alpino che aiuta a ritemprare il corpo e lo spirito". Dopo aver salutato e ringraziato il vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi, il Papa ha evidenziato che la liturgia del 16 luglio ricorda la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, che "ha sulle sue pendici numerose grotte naturali, predilette dagli eremiti", tra cui "il grande profeta Elia, che nel IX secolo avanti Cristo difese strenuamente dalla contaminazione dei culti idolatrici la purezza della fede nel Dio unico e vero". Proprio ispirandosi alla figura di Elia, ha ricordato il Santo Padre, "è sorto l’Ordine contemplativo dei Carmelitani", che "hanno diffuso nel popolo cristiano la devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo, additandola come modello di preghiera, di contemplazione e di dedizione a Dio". "Maria ha aggiunto Benedetto XVI -, per prima e in modo insuperabile, ha creduto e sperimentato che Gesù, Verbo incarnato, è il culmine, la vetta dell’incontro dell’uomo con Dio". Il Papa ha, quindi, affidato alla Regina del Monte Carmelo "tutte le comunità di vita contemplativa sparse nel mondo" e invocato Maria affinché "aiuti ogni cristiano a incontrare Dio nel silenzio della preghiera".