MEDIO ORIENTE: ONG ITALIANE, "MOBILITAZIONE UNITARIA IN TUTTE LE CITTÀ"

"È ora che Nazioni Unite, Unione europea e l’intera Comunità internazionale si faccia sentire per mettere fine a questi massacri e alla spirale di violenze e rappresaglie. Chiediamo un passo anche del Governo italiano in questa direzione. Venga annullato l’accordo di cooperazione militare con Israele fatto dal precedente Governo". La richiesta è dell’Associazione Ong Italiane che in un comunicato diffuso oggi sulla drammatica situazione in Medio Oriente, e sui possibili ancor più gravi sviluppi, domandano anche "perché non si chiede una forza di interposizione internazionale a protezione dei civili, come già richiesto da parlamentari italiani ed europei". Unendosi alle associazioni per i diritti umani in Palestina, in Israele, in Libano, le Ong italiane "chiedono la fine delle violenze, l’avvio della liberazione dei prigionieri politici nelle carceri israeliane (oltre 8000, tra cui donne e minori,) e il rilascio dei militari israeliani".Le Ong chiedono anche che si ricerchi "una soluzione politica, in primo luogo togliendo l’assedio dell’esercito israeliano a Gaza, con la sua popolazione stremata di 1.200.000 palestinesi, che ha innescato questa nuova miccia di guerra". "Le responsabilità internazionali in questa nuova estensione della guerra – si legge ancora nella nota – sono evidenti: è ora che tutti i soggetti interessati se ne facciano carico. Facciamo appello per una mobilitazione unitaria, ampia e diffusa in tutte le città italiane".