FAMIGLIA: MIGRANTES (CEI), “SITUAZIONI SPESSO DOLOROSE”

“Tante, troppe famiglie di migranti registrano cedimenti e scricchiolii quanto a solidità e fedeltà ai valori fondamentali della famiglia” di fronte alla sfida dell’epoca attuale. È la riflessione sulle conseguenze delle migrazioni sulla famiglia, pubblicata, oggi, su Migranti-press della Fondazione Migrantes, a margine del V incontro mondiale delle famiglie di Valencia. Non mancano, certo, aspetti positivi: “La stessa avventura, mai indolore, dell’emigrazione, anche oggi viene affrontata nella maggioranza dei casi, per rispondere alle esigenze della famiglia già costituita o da costituire; il vertiginoso aumentare delle rimesse inviate al paese di origine esprime lo stesso linguaggio, così pure il crescente numero dei ricongiungimenti familiari, giunti lo scorso anno (per quanto riguarda gli immigrati in Italia) alla soglia dei centomila”. Sono numerose, comunque, “le situazioni spesso dolorose e laceranti che con tanta frequenza portano anche allo sfaldamento e spesso al naufragio” delle famiglie: chi resta in patria (“vedove bianche” e “orfani bianchi”) e chi approda in terra straniera non sempre regge “alla prova della solitudine” e “si creano altri pseudo nuclei familiari, compensativi di quello che la lontananza ha sfaldato”. Problemi seri si registrano anche in Romania dove “per l’emorragia emigratoria sta scomparendo il meglio della gioventù”.