ADOZIONI: AIBI RISPONDE A VERONESI, “LA GENITORIALITÀ NON È UN DIRITTO NÉ DEGLI ETEROSESSUALI NÉ DEGLI OMOSESSUALI”.

” “Ferma risposta di Aibi, Amici dei bambini, a Umberto Veronesi che in un articolo sul settimanale Grazia del 5 luglio 2006 aveva affermato che “le coppie omosessuali hanno diritto ad avere un figlio”. In una lettera aperta indirizzata a Veronesi il presidente di Aibi, Marco Griffini, risponde che “la genitorialità non è un diritto né degli eterosessuali né degli omosessuali. Essere figlio è invece un diritto di ogni essere umano. Troppo spesso la nostra società rimuove o dimentica i diritti dei più deboli, i bambini abbandonati”. Secondo Griffini “il punto della questione è il diritto del minore a crescere nell’ambiente familiare più adeguato al suo benessere psico-fisico. Ad oggi questo non è possibile perché i bambini abbandonati sono schiavi di troppi miti legati all’adozione”. “La nostra associazione – dichiara – lotta quotidianamente contro il mito della famiglia di origine, dell’assistenza, della cultura del Paese di origine. In Italia il mito della famiglia di origine è così radicato, che anche nei casi in cui i genitori naturali non sono in grado di garantire le minime condizioni affettive e economiche al loro figlio, l’adottabilità del bambino viene ostacolata dalle istituzioni. Riteniamo – conclude la lettera – che il vero arricchimento di valori per una società è rappresentato dalla possibilità di garantire ad ogni bambino abbandonato una famiglia costituita da un uomo e una donna uniti in matrimonio e non da un surrogato o fac-simile di essa”.