Nel messaggio per la Gnr si sottolinea l’importanza della valorizzazione della terra, "in un contesto di responsabilità sociale dell’impresa e in un ritrovato ruolo di un’agricoltura che può tutelare l’ambiente e puntare alla caratterizzazione di prodotti che sono espressione del territorio". Nella realtà italiana appare evidente la necessità di puntare su un’attività agricola multifunzionale, in grado di potenziare le risorse del territorio: "Quest’orizzonte si legge ancora nel messaggio è, allo stesso tempo, un obiettivo percorribile e un ideale, perché in esso convergono numerose istanze che ne delineano lo spessore strategico e valoriale". Un ruolo importante è rivestito, inoltre, dalla libertà e responsabilità del cittadino-consumatore che, nella questione agricola locale e nazionale e tra il nord e il sud del mondo, può operare al fine "di un superamento dei limiti, personali e comunitari, del consumismo di massa". Nel messaggio si auspica la formazione di un contesto economico agroalimentare internazionale regolato da competizione-collaborativa, in opposizione ad un sistema di competizione-conflittuale. Un modello di sviluppo che "sollecita la partecipazione, la responsabilizzazione degli agricoltori e degli imprenditori agricoli, promuove il dialogo con l’intera società", ed essendo capace di adattarsi alle "diverse situazioni delle realtà rurali del pianeta, apre la porta alla promozione dello sviluppo umano di tutte le persone e di tutta la persona".