Riguardo alla crisi economica della "radio del Papa", Sebastiani ha informato che l’emittente "sta attuando un piano di riduzione graduale del personale, compatibile con la sua attività istituzionale", che si traduce in "una riduzione di organico sull’arco di 10 anni", cominciata nel 2003 e che dovrebbe concludersi nel 2013. La "riduzione" prevista a Radio Vaticana è d 60 unità, con cui si passerà da 395 a 335: al momento, ha reso noto il cardinale, "sono già state risparmiate stabilmente 20 unità", una riduzione resa possibile "dalle nuove tecnologie digitali di produzione e trasmissione, che permettono un risparmio di personale tecnico". "Nessun licenziamento o prepensionamento", ha precisato a riguardo padre Federico Lombardi, nuovo direttore della sala stampa della Santa Sede, che rispondendo alle domande dei giornalisti nella sua prima conferenza stampa in tale nuovo incarico ha assicurato che a Radio Vaticana non ci sarà "nessun tipo di intervento negativo per il personale". "Sappiamo bene ha spiegato le persone che vanno in pensione o ci andranno nei prossimi anni per raggiunti limiti di età. Ci limitiamo a non procedere alla loro sostituzione, solo nei settori in cui possono essere ‘risparmiati’, soprattutto grazie alla buona gestione delle nuove tecnologie".