Il bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’esercizio 2005 si è chiuso con un risultato positivo di 9,7 milioni d euro: un risultato "tre volte superiore a quello dello scorso anni", che rappresenta "il valore più significativo degli ultimi otto anni". Lo ha detto il card. Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede, presentando ai giornalisti il bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2005. "Sostanzialmente immutata", ha informato il cardinale, la massa delle offerte provenienti da Conferenze episcopali, diocesi, istituti religiosi, fedeli ed enti, passata da 73,3 milioni di euro del 2004 a 73,9 milioni. L’incremento dei costi dell’intero settore (da 101,6 milioni di euro del 2004 si è passati a 121,3 milioni)è invece dovuto ai costi del comparto personale, e in particolare per "garantire" il fondo pensioni (dal 1° gennaio 2004 un organismo autonomo) al personale in servizio e a quello andato in pensione dopo il 1° gennaio 1993. "E’ la più importante conquista non solo contabile, ma soprattutto di trasparenza e di maggiore tranquillità per il nostro personale", ha commentato Sebastiani. "Molto positivo" il settore finanziario della Santa Sede, che nel 2005 si è chiuso con un avanzo di 43,3 milioni contro 6,1 del 2004; in leggera flessione il settore immobiliare (22,2 milioni di euro contro i circa 24,9milioni del 2004).