MIGRAZIONI: ITALIANI NEL MONDO, DOPO IL VOTO DEL 26 APRILE "NON SARÀ PIÙ COME PRIMA" (2)

Il “Rapporto Italiani nel Mondo 2006” – spiegano i promotori – è stato ideato per “attivare un processo di sensibilizzazione, che impegni quanti sono rimasti in Italia ad arricchirsi attraverso una conoscenza diretta e veritiera della vita di quanti sono andati all’estero. La lunga permanenza all’estero ha portato i connazionali ad assimilare modelli molto avanzati di convivenza, che potrebbero tornare di grande utilità anche al funzionamento sociale e politico italiano”. A loro volta gli italiani all’estero e i paesi che li hanno accolti “potranno conoscere di più l’Italia, il meglio del suo stile di vita e delle sue tradizioni, i progressi che ha fatto da quando era un paese di emigrazione povero fino a diventare uno dei paesi più industrializzati del mondo, per giunta con un grande fabbisogno di immigrati”.
L’auspicio della Migrantes e di tutto il Comitato promotore è quello di “aiutare a riflettere seriamente sugli emigrati italiani e su quanto si può fare per loro e con loro. Questo sforzo aiuterà, senz’altro, l’Italia a diventare più credibile e apprezzata a livello internazionale”.