MIGRAZIONI: ITALIANI NEL MONDO, DOPO IL VOTO DEL 26 APRILE "NON SARÀ PIÙ COME PRIMA"

“Nei rapporti tra il mondo occidentale e quello musulmano si è ripetuto spesso che dopo l’11 settembre 2001 niente sarà più come prima. Qualcosa di simile si può dire, dopo il voto di aprile 2006, sul Rapporto tra gli italiani nel mondo e l’Italia, non solo perché i parlamentari eletti all’estero sono fondamentali per la tenuta del Governo e le decisioni da assumere sui connazionali all’estero, ma specialmente perché la loro elezione, supportata da una notevole partecipazione, è una via di non ritorno. La presenza di questi eletti servirà per inquadrare meglio gli italiani fuori d’Italia e servirà a superare i ritardi nei loro confronti, dovuti tra le altre cose a vuoti di conoscenza, superficialità d’analisi e mancanza di solidarietà”. E’ quanto afferma la Fondazione Migrantes e il Comitato Promotore (Acli,Inas-Cisl, Mcl e Missionari Scalabriniani) del primo “Rapporto Italiani nel Mondo 2006” del quale questa mattina sono state date alcune anticipazioni nel corso di una conferenza stampa. Il Rapporto – che sarà pubblicato nel prossimo mese di settembre – servirà “a sconfiggere la zona d’ombra che persiste nel paese nei confronti “dell’altra Italia” e spingerà le numerose collettività all’estero a consolidare i rapporti con la loro terra. A quel punto le due Italie, quella di chi è rimasto in patria o vi è ritornato e quella di chi vive all’estero, potranno meglio accordare i loro ritmi, diventando un’unica realtà, con notevoli benefici per tutti”. (segue)