Un "viaggio di formazione e conoscenza" in Madagascar, con il "sogno" di costruire una casa di prima accoglienza per i poveri e i senza tetto che sarà realizzata con i proventi delle attività promosse dall’Ufficio diocesano per le missioni. A compierlo sono, in questi giorni, 25 giovani della diocesi di Trapani, da 6 anni gemellata con quella di Fianarantsoa, una delle sei province del Madagascar. Il terreno per la costruzione della casa d’accoglienza, che prevede anche l’istituzione di una mensa informa la diocesi è stato acquistato con i ricavati della vendita di "missionando", un calendario ricco di immagini e di esperienze missionarie. Il "ponte di solidarietà" tra le diocesi di Trapani e di Fianarantsoa è nato dall’iniziativa del vescovo di Trapani, mons. Francesco Miccichè. L’80% della popolazione malgascia è malnutrita e minacciata dalla miseria estrema, l’alimentazione scarsa, le gravi condizioni igienico-sanitarie, l’economia molto povera. Grazie alla generosità dei fedeli trapanesi, ricorda la diocesi, sono stati finanziati e realizzati diversi progetti, come la costruzione del "Villaggio dei catechisti" e del Centro medico per la prevenzione e la cura delle malattie infettive.