” “"Le regole del mercato interno vietano ogni discriminazione verso le associazioni caritative stabilite in altri Stati membri": il diritto comunitario a tutela della beneficenza che scavalca i confini nazionali. László Kovács, commissario responsabile della fiscalità e dell’Unione doganale, ha inviato oggi una missiva al governo del Regno unito, intimando di "porre fine alla discriminazione verso le associazioni caritative straniere" operanti sul suo territorio. Londra, infatti, riconosce un esonero fiscale per le donazioni effettuate a favore di associazioni di questo tipo, ma unicamente se queste ultime hanno sede nel suo territorio. Tale agevolazione non spetta a quelle costituite in altre nazioni: è ciò che la Commissione considera "discriminatorio" e contrario al Trattato CE (articolo 226). Ora il Regno unito avrà due mesi di tempo per agire di conseguenza, rimuovendo le norme che stabiliscono tale discriminazione; diversamente la Commissione potrebbe decidere di portare il caso di fronte alla Corte di giustizia Ue del Lussemburgo. L’Esecutivo pretende che, per sostenere le attività di beneficenza, si debba accordare un trattamento fiscale favorevole e similare. Nel Regno Unito esistono effettive misure per facilitare l’azione degli organismi caritativi, ma insiste l’Esecutivo "occorre eliminare il differente trattamento" tra quelle con sede in loco oppure all’estero.” “