"La corale e dignitosa partecipazione dell’Italia intera, dai piccoli borghi ai paesi, dalle città alle metropoli, alla gioia per la vittoria ai Mondiali ha mostrato non solo il profondo senso di festa collettiva, ma anche la condivisione popolare che riesce a cogliere gli elementi più unitivi del nostro Paese": è un terzo elemento di riflessione di mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio Cei di pastorale dello sport, turismo e tempo libero, dopo la vittoria di ieri sera ai mondiali di Germania. "Questi elementi di gioia prosegue sono stati manifestati con espressioni di dignità festosa e di partecipazione corale. Ciò appare uno degli elementi più interessanti a livello di ethos collettivo, in quanto testimonia una rinnovata e ritrovata coscienza popolare che a partire dal calcio si manifesta con un positivo clima di festa". C’è poi, come sottolinea ancora mons. Mazza, un "quarto elemento: l’Italia, dopo questo mondiale finito così bene, ora guarda avanti e si trova a che fare con la ricostruzione del calcio italiano. Occorre che questo processo così delicato si svolga in maniera pacata, condivisa, non giustizialista, ma che faccia emergere le forze migliori, nuovi dirigenti capaci di interpretare quanto è accaduto con un nuovo progetto di calcio che sia in grado di dare spazio alle grandi attese dei nostri ragazzi e giovani". Mons. Mazza conclude con la sottolineatura che "questo processo sia siglato e cifrato dall’etica di valori veri, effettivamente condivisi e vissuti".