Un invito, soprattutto ai governi, a "promuovere i diritti umani e il benessere dei giovani": lo rivolge Kofi Annan, Segretario generale dell’Onu, alla vigilia della Giornata Mondiale dei popoli che ricorre domani, 11 luglio, sul tema “I giovani”. Annan ricorda che il numero dei giovani "è in costante ascesa" e circa la metà della popolazione mondiale, oltre 3 miliardi di persone, ha meno di 25 anni. "Essi rappresentano la generazione di giovani più numerosa della storia umana afferma – e un numero fin troppo alto di questi giovani si trova di fronte a prospettive desolanti", tra cui "prevalenza della povertà, incidenza del crimine, disponibilità dell’educazione e della formazione, opportunità di avere un’occupazione dignitosa e accesso a servizi sanitari alla portata di tutti". Tuttavia, aggiunge, "i giovani di oggi sono anche molto più consapevoli delle vite condotte dai loro coetanei in tutto il mondo. Molti giovani richiedono quindi un intervento per ridurre il divario tra ricchi e poveri e richiedono misure per accrescere le opportunità a disposizione di tutti". "Vi è un chiaro bisogno di rispondere a questo appello dichiara -. Dopo tutto, occuparsi dei giovani non è solo un obbligo morale, è anche una necessità economica impellente". I governi, conclude, "devono assolutamente prendere l’iniziativa nel cercare di affrontare questa carenza".