Nella cultura attuale, ha osservato Benedetto XVI, "si esalta molto spesso la libertà dell’individuo inteso come soggetto autonomo, come se egli si facesse da solo e bastasse a se stesso, al di fuori della sua relazione con gli altri come anche della sua responsabilità nei confronti degli altri". Insomma, "si cerca di organizzare la vita sociale solo a partire da desideri soggettivi e mutevoli, senza riferimento alcuno ad una verità oggettiva previa come sono la dignità di ogni essere umano e i suoi doveri e diritti inalienabili al cui servizio deve mettersi ogni gruppo sociale". Di fronte a questa situazione, "la Chiesa non cessa di ricordare che la vera libertà dell’essere umano proviene dall’essere stato creato ad immagine e somiglianza di Dio". Perciò, "l’educazione cristiana è educazione alla libertà e per la libertà". Richiamando anche gli insegnamenti del Concilio Vaticano II, il Papa ha evidenziato come "l’affetto con il quale i nostri genitori ci accolsero ed accompagnarono nei primi passi in questo mondo dei genitori è come un segno e prolungamento sacramentale dell’amore benevolo di Dio dal quale veniamo". (segue)