MONDIALI DI CALCIO: A RONDINE GIOVANI DA ISRAELE, PALESTINA, DAI BALCANI E DAL CAUCASO TIFANO INSIEME PER L’ITALIA

L’appuntamento adesso è per domenica sera, ore 21, tutti insieme per tifare ancora Italia. E preparano una nuova festa dopo quella scattata alla rete di Grosso e al raddoppio di Del Piero contro la Germania. Sono i giovani israeliani, palestinesi, bosniaci, croati, russi e georgiani che da dieci anni vivono e studiano a Rondine, alle porte di Arezzo, nella Cittadella della Pace. Uniti dal tifo per l’Italia, provengono tutti da zone di guerra. Il progetto é semplice: dimostrare che chi nel proprio Paese sarebbe condannato a combattere, qui é in grado di convivere in perfetta armonia. E dopo dieci anni, l’appoggio del Ministero degli Esteri, il timbro della Cei, che proprio a Rondine ha promosso uno degli eventi preparatori al convegno decennale della chiesa italiana, ecco anche la conferma dei Mondiali di calcio. Dall’inizio del torneo le partite degli azzurri vengono seguite con passione. Su maxischermo, quando la partita coincide con uno degli eventi della stagione di spettacoli organizzata dalla sezione artistica, o tutti insieme di fronte ad uno schermo normale. Fino alla finalissima, domenica 9 luglio, quando proprio un maxischermo riunirà gli studenti di tutto il mondo agli ospiti dello stage di chitarra nazionale, riuniti per il concerto di Giovanni Palombo. Concerto alle 18.30 e partita su maxischermo alle 20.00. Con il mondo a tifare Italia.