“Troppo spesso l’impatto degli estremismi religiosi sulle vicende umane ha fatto notizia in modo negativo. Occorrerebbe invece prestare maggiore attenzione all’assiduo impegno con cui Chiese e movimenti religiosi lavorano per promuovere la giustizia, la libertà e l’uguaglianza a livello nazionale e internazionale”. Lo ha detto oggi a Mosca il segretario generale della Kek (Conferenza delle Chiese europee) Colin Williams, intervenendo alla giornata conclusiva del summit mondiale dei rappresentanti delle grandi religioni. Con riferimento alla Terza Assemblea europea ecumenica (Aee3) in programma a Sibiu (Romania) nel settembre 2007, Williams ha confermato “l’impegno per abbattere le barriere che ancora ci dividono” e ha auspicato che da quell’incontro, al quale parteciperanno “le nostre 125 Chiese”, la Kek esca “rafforzata per proclamare con rinnovato vigore la visione di una nuova Europa” nella quale “tutti i cittadini siano egualmente rispettati”. Un pensiero è andato anche all’imminente G8 di San Pietroburgo: “Dobbiamo valutare criticamente in che misura le nazioni del G8 si sono impegnate” nell’obiettivo “di sradicare la povertà fissato nel summit dell’anno scorso”. “Come uomini di fede – ha concluso Williams – dobbiamo individuare modi per umanizzare gli effetti della globalizzazione orientando in senso etico le politiche economiche”.