FAMIGLIA: CARD. CAFFARRA (ARCIVESCOVO BOLOGNA), A VALENCIA "CRISI SENZA PRECEDENTI" (2)

Dall’altra parte, invece, si cerca di "organizzare la vita associata prescindendo imparzialmente dalle varie concezioni di vita buona, attraverso proposte universalmente condivisibili". Pertanto "ogni ‘pezzo’ con cui è stato costruito l’edificio matrimoniale – coniugalità, genitorialità ecc. – deve essere sostituito da ‘pezzi’ non derivabili da nessuna concezione della sessualità. Non più ‘coniugi’, ma ‘partners’; non più ‘padri-madri’, ma ‘genitore A – genitore B’". Ciò conduce, ha ammonito Caffarra, a "una messa in crisi senza precedenti dell’istituto matrimoniale, che accompagnerà la costruzione di una società di estranei gli uni agli altri". "Il matrimonio è un istituto ‘fragile’ se non è sostenuto dalle leggi e dalle istituzioni" e "l’orientamento della ragione pubblica è decisivo per difenderlo". "L’equiparazione tra matrimonio, unioni di fatto e coppie gay – ha precisato – costituisce una rinuncia a questa difesa, e quindi un’abdicazione alla promozione del bene umano comune". Di fronte a questo scenario, santità e impegno educativo sono i rimedi possibili. "L’uomo resta affascinato e come rapito dalla bellezza e dalla santità", ha affermato il porporato, ed è proprio un segno di santità "lo splendore dell’amore coniugale che rifulge oggi ancora in tante coppie, che disperderà la nebbia di ideologie devastanti". In secondo luogo, ha concluso, occorre "ricostruire un forte legame educativo dentro e fuori le famiglie", perché "educare significa introdurre alla realtà e la chiave che apre la porta è la ragione".