GIOVANI: MILANO; IL RAPPORTO 2006 DI "AMBROSIANEUM" SULLA CITTÀ DEDICATO ALLE NUOVE GENERAZIONI

” “Dimezzamento quasi netto della popolazione giovanile e incremento di quella di provenienza straniera che, nel ben noto contesto di una forte contrazione della natalità e di un deciso prolungamento della vita media, a Milano si qualifica come un fenomeno demografico che cambia il profilo della metropoli. È questo il primo e più significativo dato che emerge dal "Rapporto sulla città – Milano 2006", promosso, come tradizione, dalla Fondazione Ambrosianeum con il titolo quest’anno, "Restituiamo il futuro ai giovani" e presentato questa mattina, presso la sede dell’istituzione culturale milanese. "Fotografando" il controverso rapporto tra i giovani e la metropoli, il saggio, a cura di Eugenio Zucchetti e che si avvale di nove contributi elaborati da diversi sociologi, offre l’immagine di quello che viene definito "il rovesciamento della piramide demografica, avvenuto appunto con la netta diminuzione del numero dei giovani milanesi compresi nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni: 125.738 nel 1995, diventati 68.826 nel 2005 e passati, dunque, dal 9,5% al 5,3%". Un trend – questo – cui si affianca "il decremento dei 25-29enni: dall’8,4% al 5,9%, in termini assoluti, diminuiti da 110.739 a 76.998 unità". In leggera crescita, invece, "i 30-34enni che, per effetto dell’immigrazione, passano da 101.655 a 113.074 presenze". (segue)” “