I medici del Regno Unito contrari all’eutanasia. Con un voto alla “British Medical Association”, l’organo professionale che rappresenta 130.000 medici britannici ha chiarito che è contraria a qualsiasi forma di suicidio assistito. Lo scorso anno la stessa associazione aveva assunto una posizione più neutrale sul tema. Una significativa maggioranza di medici, l’84%, ha votato per un miglioramento delle cure palliative, il 65% contro la legalizzazione del suicidio assistito e contro l’eutanasia volontaria. Il 94% ha detto no all’eutanasia involontaria per pazienti che non sono in grado di prendere una decisione. L’oncologo Andrew Davies ha motivato così il suo voto contro l’eutanasia: "molti dei miei pazienti temono di diventare un peso per le loro famiglie. La cosa che mi preoccupa di più è che il cosiddetto diritto di morire possa diventare per loro il dovere di morire”. “Il voto della scorsa settimana della “British Medical Association” è importantissimo”, ha dichiarato un portavoce della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles. “Manda un chiaro messaggio che la professione medica nel Regno Unito è oggi contraria in modo deciso a qualsiasi cambiamento della legge. Abbiamo bisogno di cure palliative migliori per i malati terminali”. Da tempo le diocesi e le parrocchie cattoliche sono impegnate a sensibilizzare i fedeli sulla difesa dal suo concepimento alla fine naturale.