Il card. Poupard, nel suo intervento al summit mondiale dei rappresentanti delle grandi religioni (Mosca, 3-5 luglio), ha espresso preoccupazione per "l’orientamento dei sistemi politici, incentrati primariamente sul potere economico a scapito della giustizia e della solidarietà" e per "la crisi dei valori diffusa in intere fasce della popolazione mondiale". Poupard ha anche deplorato l’"applicazione inumana di determinati sviluppi nella scienza e nella tecnologia": "Anche queste sono sfide che richiedono risposte urgenti e pienamente umane". Il cardinale si è poi soffermato sul contributo delle religioni "allo sviluppo e alla salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità": "In un mondo di convivenza pacifica e di scambio di ricchezze culturali, le religioni sono case aperte che possono insegnare e praticare il dialogo, il rispetto per la differenza e la dignità della persona, l’amore per la verità… La storia mostra che la Chiesa, per via del proprio insegnamento morale e religioso, contribuisce attivamente e in modo straordinario alla crescita della coesione sociale".