LAVORO: API-COLF, "L’ENNESIMA INGIUSTIZIA A DANNO DELLE COLF E SOTTO SILENZIO"

"Un’altra ingiustizia a danno delle colf ma passata sotto silenzio": è denunciata oggi al Sir da Rita De Blasis, presidente nazionale dell’Api-colf, in coincidenza con il periodo in cui i datori di lavoro (dal 1° al 10 di luglio) versano i contributi previdenziali trimestrali all’Inps. Le nuove quote – decise dal precedente governo – "sono diminuite per tutte le quattro fasce commisurate alla paga oraria – spiega De Blasis -, ma nessuno si è reso conto che le quote a carico del lavoratore, nella prima e quarta fascia, sono rimaste invariate, mentre nella seconda e terza sono aumentate entrambe di 0,01 euro all’ora". Questo vuol dire, "facendo un po’ di conti, e presumendo che all’Inps siano denunciati nel nostro settore circa 500.000 rapporti di lavoro", precisa De Blasis, "che ogni datore di lavoro risparmia circa 39 euro l’anno, ma nelle casse dell’istituto previdenziale entrano ogni anno 19.500.000 euro in meno. L’ennesima ingiustizia a danno del lavoratore e dell’intera categoria". Da qui un appello al nuovo governo “ad avere più attenzione per l’intera categoria delle collaboratrici e dei collaboratori familiari”.