BENEDETTO XVI: UN "GRAZIE" AI CATTOLICI E AL POPOLO POLACCO, LE TAPPE DEL VIAGGIO IN POLONIA (2)

Da Czestochowa a Kalvaria, dal Santuario della Divina Misericordia a quello di Jasna Gora. Fino ad altri santuari "simbolici" cari a Karol Wojtyla, come Wadowice, sua città natale, e la cattedrale di Wavel a Cracovia, dove Giovanni Paolo II celebrò la sua prima messa. Ripercorrendo le tappe del suo viaggio apostolico in Polonia, Benedetto XVI ha citato i luoghi che "hanno segnato la vita del sacerdote e vescovo Karol Wojtyla", e ha ricevuto ad ogni accenno al suo nome un applauso della folla di circa 35mila fedeli riunita in piazza S.Pietro. Citando Jasna Gora e la presenza di "numerosissimi fedeli e rappresentanti dei movimenti ecclesiali", Benedetto XVI ha sottolineato che dal santuario mariano più caro ai polacchi ha "voluto riproporre la fede come atteggiamento fondamentale dello spirito, che coinvolge l’intera persona: pensieri, affetti, intenzioni, relazioni, corporeità, attività, lavoro quotidiano". Quanto ai luoghi di Papa Wojtyla, definiti santuari "simbolici", il ricordo del Pontefice è andato subito a Wadowice: "Visitarla – ha detto – mi ha offerto l’opportunità di ringraziare il Signore per il dono di questo infaticabile servitore del Vangelo. Le radici della sua fede robusta, della sua umanità così sensibile e aperta, del suo amore per la bellezza e la verità, della sua devozione alla Madonna, del suo amore per la Chiesa e soprattutto della sua vocazione alla santità sono in questa cittadina dove egli ha ricevuto la prima educazione e formazione". (segue)