BENEDETTO XVI: "L’UMANITÀ NON DIMENTICHI AUSCHWITZ", L’ODIO RAZZIALE "ORIGINE DELLE PEGGIORI FORME DI ANTISEMITISMO"

"Non dimentichi l’odierna umanità Auschwitz e le altre fabbriche di morte nelle quali il regime nazista ha tentato di eliminare Dio per prendere il suo posto! Non ceda alla tentazione dell’odio razziale, che è all’origine delle peggiori forme di antisemitismo!". È il grido con cui Benedetto XVI ha concluso l’udienza generale di oggi, tutta dedicata a ripercorrere le tappe salienti del suo viaggio apostolico in Polonia. "Proprio in quel luogo tristemente noto in tutto il mondo – ha detto il Papa citando l’ultima tappa del suo secondo viaggio fuori dall’Italia, dopo quello dell’agosto scorso per la Gmg di Colonia – ho voluto sostare prima di far ritorno a Roma. Nel campo di Auschwitz-Birkenau, come in altri simili campi, Hitler fece sterminare oltre sei milioni di ebrei. Ad Auschwitz-Birkenau morirono anche circa 150.000 polacchi e decine di migliaia di uomini e di donne di altra nazionalità". Poi la lettura teologica della Shoah: "Di fronte all’orrore di Auschwitz – ha ribadito il Santo Padre – non c’è altra riposta che la Croce di Cristo: l’amore sceso fino in fondo all’abisso del male, per salvare l’uomo alla radice, dove la sua libertà può ribellarsi a Dio". Infine, l’auspicio che non si ripetano tali orrori nel futuro: "Tornino gli uomini – è la preghiera del Papa – a riconoscere che Dio è Padre di tutti e tutti ci chiama in Cristo a costruire insieme un mondo di giustizia, di verità e di pace".