"Un cammino verso la cittadinanza legale" degli immigrati in Italia, "nel rispetto della legalità", con l’esercizio "del diritto al voto, almeno a livello amministrativo" e l’assunzione "di incarichi pubblici": è l’auspicio espresso dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, durante il seminario organizzato sabato scorso a Milano dalla Pastorale dei Migranti della diocesi di Milano e dalla Fondazione Ismu, in preparazione alla tradizionale Festa diocesana delle Genti. Per gli immigrati, secondo il card.Tettamanzi, “non bastano soluzioni temporanee o di breve respiro, ma occorre un autentico mutamento culturale e di rapporti sociali”. “Penso che il cammino verso la cittadinanza legale ha affermato – potrebbe avvalersi dei diritti acquisiti nell’ambito del lavoro o di altri settori sociali. Questo cammino di progressivo riconoscimento ha come condizione basilare il pieno rispetto della legalità, con l’assunzione delle conseguenti responsabilità. Nello stesso tempo, occorre ricordare che una partecipazione attiva e responsabile alla vita sociale, come quella che già si sta verificando in non pochi casi, costituisce la premessa all’esercizio dei diritti di democrazia: dal voto, almeno a livello amministrativo, all’assunzione di incarichi pubblici”. Da qui un appello alla città di Milano: “Apri il tuo cuore. Accogli queste nuove ricchezze umane. Non arroccarti su posizioni difensive, di chiusura”. Perché “bene e male non provengono mai da una parte sola” e bisogna lavorare “a livello socio-culturale per l’integrazione, contro ogni violenza che deriva inevitabilmente dall’intolleranza”.