BENEDETTO XVI IN POLONIA: AD AUSCHWITZ-BIRKENAU, "IL RICORDARE AIUTI A RESISTERE AL MALE E A FAR TRIONFARE L’AMORE"

Continuando la sua riflessione sulle lapidi, il Papa ha ricordato come esse, "nelle molte lingue dell’Europa, "ci parlano della sofferenza di uomini dell’intero continente". Dietro queste lapidi, infatti, ha proseguito il Santo Padre, "si cela il destino di innumerevoli esseri umani. Essi scuotono la nostra memoria, scuotono il nostro cuore. Non vogliono provocare in noi l’odio: ci dimostrano anzi quanto sia terribile l’opera dell’odio". Al contrario, "vogliono portare la ragione a riconoscere il male come male e a rifiutarlo", "suscitare in noi il coraggio del bene, della resistenza contro il male". Ci portano, perciò, "a quei sentimenti che si esprimono nelle parole che Sofocle mette sulle labbra di Antigone di fronte all’orrore che la circonda: ‘Sono qui non per odiare insieme, ma per insieme amare’". Il Papa ha anche ricordato come, "grazie a Dio", "con la purificazione della memoria alla quale ci spinge questo luogo di orrore", crescano intorno ad esso "molteplici iniziative che vogliono porre un limite al male e dar forza al bene". Il Papa ha benedetto, tra l’altro, oggi pomeriggio il Centro per il dialogo e la preghiera, che si trova ad Auschwitz. Se a Auschwitz-Birkenau l’umanità ha attraversato una "valle oscura", ha concluso il Papa, oggi "possiamo sperare che dal luogo dell’orrore spunti e cresca una riflessione costruttiva e che il ricordare aiuti a resistere al male e a far trionfare l’amore".