BENEDETTO XVI IN POLONIA: LA FEDE COME "PENSIERO E AZIONE" E IL "PRIMATO DELLA VITA CONSACRATA"

"Noi dobbiamo curare con impegno lo sviluppo della nostra fede, affinché essa pervada realmente tutti i nostri atteggiamenti, pensieri, le azioni e le intenzioni". È la raccomandazione del Papa ai religiosi, religiose, seminaristi e rappresentanti dei movimenti e della vita consacrata, incontrati questo pomeriggio al Santuario di Jasna Gora al quale aveva poco prima donato la "rosa d’oro". "La fede – ha proseguito il Pontefice – ha un posto non soltanto negli stati d’animo e nelle esperienze religiose, ma prima di tutto nel pensiero e nell’azione, nel lavoro quotidiano, nella lotta contro se stessi, nella vita comunitaria e nell’apostolato, poiché essa fa sì che la nostra vita sia pervasa dalla potenza di Dio stesso. La fede può sempre riportarci a Dio, anche quando il nostro peccato ci fa del male". Al centro del discorso di Benedetto XVI – pronunciato prima del trasferimento dal santuario dove si venera la Madonna nera di Czestochowa a Cracovia, terra natale di Giovanni Paolo II – la figura di Maria, che "con delicatezza femminile ha sostenuto la fede di Pietro e degli Apostoli nel Cenacolo, e oggi sostiene la mia e la vostra fede", ha detto il Papa invitando alla "perseveranza nella fede" e alla "fiducia in Dio"."Conservate nel cuore il primato della vostra vita consacrata", ha esclamato, esortando i religiosi a mantenere vivo l’"entusiasmo" degli inizi e mai "smarrire lo slancio originario".