Si è svolto ieri, a Venezia, un incontro tra il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, e l’arcivescovo di Siracusa, mons. Giuseppe Costanzo, per valutare, in un clima di “reciproco ascolto e dialogo sereno e fraterno”, la richiesta manifestata dalla Chiesa di Siracusa di ottenere in dono il corpo di s. Lucia, martire nata e vissuta nella città siciliana, custodito da secoli nella chiesa veneziana dei ss. Geremia e Lucia. Di questo incontro è data notizia in un comunicato stampa congiunto del patriarcato di Venezia e della diocesi di Siracusa. Cinque gli elementi presentati da mons. Costanzo per motivare la sua richiesta: “Il valore della santa per l’identità popolare, spirituale, culturale, missionaria ed ecclesiale di Siracusa”. Durante l’incontro, è stata anche ripercorsa la storia della custodia del corpo, dal Medioevo ad oggi, a Venezia, dove migliaia di pellegrini giungono da tutto il mondo per venerarlo. Per giungere ad una decisione finale, annuncia il comunicato, “si è costituita una commissione ecclesiale mista, composta da delegati delle due diocesi”, che avrà, tra i suoi compiti, l’esame degli aspetti connessi al culto della santa nelle due città, l’educazione al culto autentico dei santi, una celebrazione solenne della festa di s. Lucia il 13 dicembre, la promozione di uno scambio di doni e collaborazione tra le due Chiese nei diversi campi della pastorale, un’attenzione al coinvolgimento della società civile.