Entrando nella parte più dottrinale dell’omelia, il Papa ha sottolineato il "profondo legame che esiste tra la fede e la professione della Verità Divina, tra la fede e la dedizione a Gesù Cristo nell’amore, tra la fede e la pratica della vita ispirata ai comandamenti". Ha poi sviluppato una catechesi sull’importanza della predicazione della Parola, "da consegnare intatta" alle generazione future, sottolineando che "tanti predicatori del Vangelo hanno dato la vita proprio a causa della fedeltà alla verità della parola di Cristo". Proprio "dalla premura per la verità è nata la Tradizione della Chiesa", ha poi detto, invitando i fedeli a "non cadere nella tentazione del relativismo o dell’interpretazione soggettivistica e selettiva delle Sacre Scritture. Solo la verità integra ci può aprire all’adesione a Cristo morto e risorto per la nostra salvezza". E a proposito della determinazione dei credenti a seguire il Vangelo, Benedetto XVI ha aggiunto: "Ma che vuol dire amare Cristo? Vuol dire fidarsi di Lui anche nell’ora della prova, seguirLo fedelmente anche sulla Via Crucis, nella speranza che presto verrà il mattino della risurrezione. Affidandoci a Cristo non perdiamo niente, ma acquistiamo tutto". (segue)