“La Polonia attende con entusiasmo e devozione filiale questa visita. Siamo grati a Benedetto XVI per ricordare in ogni occasione il suo predecessore, grazie a lui la memoria di Giovanni Paolo II rimane sempre viva. Ma siamo grati al Pontefice anche per la semplicità e la chiarezza delle sue parole, per la sua lotta alla secolarizzazione”. Così l’arcivescovo di Varsavia-Praga, mons. Slawoj Leszek Glódź, descrive al Sir lo stato d’animo del popolo polacco alla vigilia dell’arrivo nel Paese di Benedetto XVI. Nel ricordo dei vescovi polacchi, afferma mons. Glódź, è ancora vivo l’appello lanciato loro dal Pontefice durante la visita ad limina lo scorso novembre: “Difendete la vostra identità nazionale e cattolica!”. “Un imperativo chiaro e vigoroso – commenta il presule -; un incoraggiamento e al tempo stesso un ordine. Ci aspettiamo che nei prossimi giorni Benedetto XVI lo richiami e lo approfondisca”. Quali i momenti più significativi del viaggio del Papa? “Sarà toccante la visita ad Auschwitz e Birkenau (il 28 maggio) – afferma il presule-. Nessun evento ha mai richiamato nel nostro Paese tanti giornalisti stranieri quanto questa tappa del viaggio del Pontefice”. Ma l’attesa più trepidante è quella dei giovani: “la mia diocesi ha chiesto 130mila biglietti per l’incontro che Benedetto XVI avrà con i giovani il 27 maggio a Cracovia; so che le richieste totali hanno già superato il numero di 300mila”.