"Con credibilità, competenza e passione, Juncker rappresenta un motore e un pensatore del processo di integrazione europea": il Comitato del Premio Carlo Magno motiva così l’assegnazione del riconoscimento internazionale 2006, conferito annualmente dalla città tedesca di Aquisgrana a personalità distintesi in favore dell’unità europea. Per la cerimonia di consegna del Premio sono previste domani e dopodomani alcune manifestazioni; giovedì 25 maggio il premier lussemburghese Jean-Claude Juncker rivolgerà, nella sede del municipio, la sua "lectio magistralis" davanti alle autorità cittadine e regionali, ai rappresentanti delle organizzazioni sovranazionali e ad alcune personalità premiate negli scorsi anni. Secondo il sindaco di Aquisgrana, Jürgen Linden, Juncker ha svolto un ruolo particolare nella fase seguita alla bocciatura da parte degli elettori francesi e olandesi della Costituzione Ue e per rilanciare le trattative sul bilancio pluriennale dell’Unione. Il Premio Carlo Magno è il più noto riconoscimento riguardante l’integrazione: istituito nel 1950, è stato assegnato in passato anche a Konrad Adenauer, Jean Monnet, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, Winston Churchill, Roy Jenkins, Salvador de Madariaga, Simone Veil, Vaclav Havel, Jacques Delors, Bronislaw Geremek. Nel 2004 ne sono stati insigniti Giovanni Paolo II e l’allora presidente del Parlamento europeo Pat Cox; nel 2005 è stato invece premiato Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblicana italiana.