PACE E DIRITTI UMANI: TAVOLA DELLA PACE CHIEDE AL GOVERNO UNA SEDE PERMANENTE DI DIALOGO

La Tavola della pace chiede al governo italiano l’istituzione di una sede permanente di dialogo e collaborazione sui temi della pace e diritti umani. Tra le questioni da affrontare: lotta alla povertà, prevenzione e risoluzione dei conflitti, democrazia internazionale. In una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio (al quale viene chiesto un incontro) la Tavola della pace, a nome delle centinaia di organizzazioni e gruppi della società civile e di Enti Locali, si mette a disposizione "per costruire una politica di pace dell’Italia, coraggiosa e coerente, rispettosa della Costituzione Italiana, della Carta dell’Onu e del diritto internazionale dei diritti umani". Tra le misure concrete, oltre all’apertura di una sede permanente presso la Presidenza del Consiglio, la Tavola della pace chiede attenzione alla scuola, "che deve diventare uno strumento di educazione alla pace", e "un impegno immediato per promuovere, a partire dalla Rai, un’informazione e una comunicazione di pace, libera da condizionamenti politici, attenta al bene comune". "Chiediamo – affermano i coordinatori nazionali Flavio Lotti e Grazia Bellini – di escludere da subito la guerra tra gli strumenti utilizzabili per la soluzione della crisi aperta con l’Iran e di sollecitare l’apertura di un negoziato serio, trasparente e progressivo per il disarmo nucleare e la messa al bando di tutte le armi di distruzione di massa". Tra le altre richieste, "una forte iniziativa politica coerente per la pace in Medio Oriente, in Palestina e Israele, in Iraq, in Afghanistan".