A due giorni dal summit fra Unione europea e Russia, fissato per il 25 maggio a Sochi (Mar Nero), le diplomazie si preparano all’incontro che affronterà un ampio ventaglio di temi: le relazioni politiche tra Bruxelles e Mosca; la stabilità della democrazia nell’Europa dell’Est e nel Medio Oriente; i rapporti economici, con un’attenzione particolare al mercato dell’energia. Si parlerà inoltre della promozione e tutela dei diritti umani, in considerazione del fatto che il governo guidato da Vladimir Putin presiede, dal 19 maggio, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, ha esposto a Strasburgo il programma della presidenza semestrale del CdE, assumendo come motto: "Verso un’Europa senza linee divisorie". Cinque i temi principali sui quali Lavrov vorrebbe concentrare l’azione russa al Palais de l’Europe: "Potenziamento dei meccanismi nazionali di tutela dei diritti umani e delle minoranze nazionali"; "costruzione di uno spazio giuridico europeo comune, destinato a proteggere l’individuo contro le sfide della società odierna"; "miglioramento dell’accesso ai diritti sociali"; "sviluppo di forme efficaci di democrazia e di partecipazione civile"; "rafforzamento della tolleranza e della mutua comprensione", grazie alla cooperazione "nei settori della cultura, dell’educazione, della scienza, della gioventù e dello sport".