” “La Chiesa cattolica portoghese appoggia il processo di disarmo avviato in Portogallo. I cittadini sono invitati infatti alla consegna spontanea delle armi di proprietà, come previsto dalla campagna nazionale in seguito alla nuova legge sull’uso e il porto d’armi. La Commissione nazionale Giustizia e pace della Chiesa portoghese ha promosso ieri a Lisbona un incontro pubblico su questo tema, con una dichiarazione finale nella quale manifesta il suo appoggio all’iniziativa governativa, esigendo però che lo Stato dia “una garanzia inequivocabile affinché le armi legali o illegali consegnate volontariamente” siano “ritirate dai circuiti commerciali”, con prove alla mano della loro avvenuta distruzione. “Iniziative di questo tipo ha dichiarato mons.José Alves, vescovo di Portalegre-Castelo Branco e presidente della Commissione nazionale giustizia e pace, all’agenzia cattolica portoghese Ecclesia – sono risposte ad una necessità reale, perché viviamo in una società con segnali di violenza di diversa natura”. La Chiesa, ha precisato mons.Alves, “si preoccupa della pace, dell’armonia sociale, di relazioni di buon vicinato tra le persone e di reciproca comprensione”. La Commissione auspica che la campagna di consegna delle armi una iniziativa di questo tipo si era svolta lo scorso anno in Brasile “sia accompagnata da un’ampia mobilitazione da parte della società civile”. Lo Stato, da parte sua, “dovrà impegnarsi per creare un clima di fiducia favorevole al disarmo”, conclude il documento. Ogni giorno, nel mondo, muoiono circa 1000 persone vittime delle armi da fuoco cosiddette “leggere”.