COMMERCIO EQUO: IN EUROPA VOLUME D’AFFARI RADDOPPIATO IN SOLI 4 ANNI. APRE OGGI A MILANO “TUTTAUNALTRACOSA” (2)

L’Italia è tra i Paesi protagonisti del fenomeno, ed è al terzo posto per valore delle importazioni, con 41,1 milioni di euro l’anno. Sono 500 le botteghe del mondo sparse in tutto il paese, un numero secondo soltanto alla Germania, che ne conta circa 800. 4000 invece i supermercati italiani in cui si possono trovare i prodotti equi. Come vendite è quello inglese il mercato più ricettivo, con oltre 200 milioni di euro l’anno. Fra i prodotti equi più acquistati, ai primi posti le banane, seguite dal caffè. “E’ la conferma dello stato di salute del settore, – dice il presidente di Assobotteghe Andrea Reina – di un trend positivo che si attesta ormai da diversi anni. Fino a qualche tempo fa il commercio equo era conosciuto da pochi fedelissimi, adesso sono davvero tanti i cittadini che non solo ne apprezzano l’utilità, ma che acquistano consapevolmente i prodotti”. Alla Fiera di quest’anno sono numerose le novità: la campagna “Diritti in gioco” che, in occasione dei Mondiali di calcio vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sfruttamento del lavoro minorile, promuovendo la vendita di palloni equosolidali; il primo fumetto equo e solidale intitolato “La Notte di San Nessuno”; la moda e le città equosolidali, una proposta fatta ai comuni che vorranno realizzare un progetto che duri almeno due anni. Ma anche mostre, convegni e appelli, tra cui la rinnovata richiesta di una legge nazionale che regolamenti il settore.