“Un riconoscimento pienamente meritato e un segno del sostanziale contributo dato da Viorel Ionita alle relazioni ecumeniche in Europa”: così Colin Williams, segretario generale Kek (Conferenza delle Chiese europee, che riunisce 125 Chiese ortodosse, protestanti, anglicane e veterocattoliche, oltre a 40 organizzazioni di tutta Europa), saluta l’attribuzione del “Premio abate Emmanuel Heufelder” a Viorel Ionita, dal 1994 segretario per gli studi Kek e responsabile dell’attività della Commissione “Chiese in dialogo” del medesimo organismo. Il riconoscimento, si legge nella motivazione, viene attribuito a Ionita per “il suo straordinario contributo, in qualità di ortodosso, alla Charta Oecumenica e al processo di ‘risanamento delle memorie’ nell’Europa dell’Est”. Il premio, istituito nel 1992, a dieci anni dalla morte di Emmanuel Heufelder, guida per decenni dell’abbazia benedettina di Niederaltaich in Baviera, e destinato ogni due-tre anni, oltre che a persone singole anche ad istituzioni “che abbiano offerto uno speciale contributo al dialogo ecumenico e alla comprensione reciproca tra Chiesa cattolica romana e Chiese dell’Est”, verrà assegnato, per questa categoria, alla “Fondazione Pro Oriente” creata nel 1964 dal cardinale Franz König. La cerimonia di consegna avverrà nell’abbazia benedettina il prossimo 3 giugno. La laudatio è affidata a Gerhard Voss, rettore dell’Istituto ecumenico del monastero.