Approfondimento e risoluzione dei problemi propri della scuola dell’infanzia nel quadro del sistema nazionale d’istruzione. Queste le priorità indicate dalla Federazione italiana scuole materne (Fism) nel messaggio inviato dal segretario nazionale Luigi Morgano al nuovo ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. Nel messaggio Morgano ricorda che le scuole dell’infanzia paritarie di ispirazione cristiana aderenti alla Fism sono 8000 (presenti in 20 regioni e 4.800 comuni italiani) ed i bambini che le frequentano sono oltre 500mila. Nell’assicurare la massima collaborazione alla risoluzione delle problematiche presenti in questo settore, la Fism vuole ricordare che la legge 62 del 2000 ha riconosciuto le scuole materne paritarie, Fism e comunali, come parte integrante del "Servizio nazionale di istruzione". Ciò nonostante, negli ultimi due anni, lo stanziamento statale per queste scuole non solo non ha ottenuto l’incremento per l’indice di inflazione programmata, ma è stato ridotto di 13.734.518,00 euro, senza tener conto che nell’ultimo quinquennio le scuole dell’infanzia paritarie sono passate da 6.730 a 10.394 con un aumento pari al 54,44%. Sostenere la famiglia, definita dal neo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "la più grande ricchezza dell’Italia", significa, sottolinea la Fism, anche assicurare in modo paritario il servizio della scuola materna ai bambini ed alle loro famiglie.