Preoccupazione per la situazione economica dei Territori palestinesi viene espressa oggi, in un’intervista al Sir, da Silvio Tessari, responsabile dell’ufficio Medio Oriente e Nord Africa della Caritas italiana. I timidi passi avanti del meccanismo finanziario internazionale attraverso cui far arrivare gli aiuti ai palestinesi aggirando il governo di Hamas, messo in atto dall’Ue, con il via libera di Usa, Russia e Onu, rischiano, infatti, di peggiorare la situazione. Solo per la metà di giugno è previsto lo sblocco degli aiuti. "Sono soprattutto le condizioni igienico-sanitarie a peggiorare rapidamente, data la scarsità di materiale sanitario, di medicinali disponibili e la difficoltà di approvvigionamenti afferma Tessari – Diminuiscono poi i viveri di prima necessità, come la farina e il latte. Bambini, anziani e mamme in attesa sono ovviamente le prime vittime. Diminuisce anche la disponibilità di energia elettrica e di acqua, che non viene pagata e quindi si ha un generale degrado dell’igiene pubblica". Secondo il responsabile Caritas "è opportuno che gli aiuti continuino ad arrivare, soprattutto ai poveri, che sono i primi a subire le conseguenze. Occorre predisporre tutte le garanzie perché tali aiuti giungano con trasparenza e correttezza solo a chi ne ha effettivamente bisogno. Questa è la condizione prima per riprendere a sperare". Perché la speranza sia concreta, conclude Tessari, "palestinesi e israeliani devono essere messi insieme al tavolo della pace".