MIGRAZIONI E ISLAM: PONTIFICIO CONSIGLIO, “ASSISTERE CHI VUOLE CONVERTIRSI ALLA FEDE CATTOLICA”. L’ESODO E LE DIFFICOLTÀ DEI CRISTIANI (2)

” “Mons. Robert Sarah, Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, ha confermato le difficoltà di molti cristiani che vivono nei Paesi musulmani e si vedono costretti ad emigrare (“o più frequentemente sono tentati di passare all’islam”) perché “appartengono ad un ordine sociale inferiore” e “non possono accedere alle cariche pubbliche”, una condizione che “li chiude in una vita e una pratica religiosa asfittica e senza nessuna possibilità di sviluppo”. Mons.Sarah ha denunciato soprattutto “il modo umiliante e inumano con cui i migranti dell’Africa sub-sahariana sono trattati all’arrivo, quanto sopravvivono al deserto del Sahara o al mare”, dopo aver intrapreso costosi e disperati viaggi in autobus, taxi, camion, barca, cammelli, a piedi, con poco cibo e acqua, oggetto di “razzismo”, di “sfruttamento”, “maltrattamento” e di “abusi sessuali”. “E poi, ogni tanto, la morte con il naufragio in mare”. Nonostante tutto ciò, conclude, “le condizioni molto drammatiche e tragiche non tolgono loro la decisione di partire”. Mons. Sarah chiede quindi alle Conferenze episcopali di partenza e di arrivo di “cooperare per informare, aiutare ed accompagnare chi vuole immigrare nella legalità”, di promuovere maggiormente “la cooperazione internazionale per la stabilità politica e per rimuovere il sottosviluppo”, ma anche una “più fattiva collaborazione tra Chiesa e società civile, con la definizione di una legislazione chiara e applicata”.” “