La lettura del “Codice Da Vinci” di Dan Brown ha diminuito "in modo preoccupante la fiducia dei cittadini britannici nella Chiesa Cattolica" secondo una inchiesta appena pubblicata dalla task force scelta dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles per trasformare in occasione di evangelizzazione il lancio del film (nelle sale britanniche da venerdì). L’indagine, curata da “Opinion Research Business”, durante la quale sono stati intervistati oltre mille adulti, spiega che "dopo la lettura del libro esiste una probabilità doppia che gli inglesi credano che Gesù Cristo abbia avuto figli e gli stessi lettori sono quattro volte più propensi a considerare l’Opus Dei una setta che commette omicidi". Il gruppo di esperti cattolici, coordinati dall’addetto stampa del Primate Murphy O’Connor, ha chiesto alla Sony che il film chiarisca all’inizio della proiezione che si tratta di un’opera di finzione. Il libro ha una enorme popolarità in Gran Bretagna. Oltre uno ogni cinque adulti l’ha letto, quasi uno ogni tre è convinto che il monastero di Sion sia una vera organizzazione medioevale, il 60% degli intervistati è convinto che Gesù abbia avuto figli da Maria Maddalena. "Un numero preoccupante di persone è convinto che il contenuto del ‘Codice Da Vinci’ sia vero", ha dichiarato l’addetto stampa dell’arcivescovo Austen Ivereigh. Intanto, la pagina web lanciata dalla Chiesa cattolica su Internet con informazioni che smentiscono Dan Brown registra circa mille visite al giorno.